martedì 15 settembre 2009

BETTY





Si lo so... potete anche dirlo. Sono PESSIMA! Ma non ho proprio potuto resistere quando l'ho vista per la prima volta! Così bella, così darkettona, e poi i suoi capelli mi fanno letteralmente impazzire...

Ebbene sì, sto parlando della mia nuova PULLIP che ho chiamato Betty (se ve lo state chiedendo il personaggio del mio racconto cominciato nel post precedente, è proprio lei!). Sarà proprio divertente fare le foto con entrambe le mie adorate bamboline...




P.S.

Appena possibile posterò il continuo di "TRA I BON-BON", mi raccomando non ve lo perdete! Intanto godetevi le foto di Betty come anteprima.

sabato 12 settembre 2009

TRA I BON-BON (parte 1)





Aprì gli occhi intontita ancora dal torpore del sonno. Ma rimase talmente estasiata della visione che gli apparve intorno che subito si destò anche la mente. Era sicura di non conoscere quel posto. Eppure dove era stata per tutto questo tempo? Anzi tutta la sua vita, con chi e in che luogo l’aveva passata? L’unica cosa certa è che sapeva che quelle cose intorno a se erano veramente inusuali! Si mise a sedere ancora attonita e quel che vide è che era sdraiata su un letto di caramelle, ce ne erano davvero di tutti i tipi, forme e colori…

Ma dove diavolo sono capitata? Si chiedeva cercando di ricordare. Nemmeno un frammento di esistenza prima di quel risveglio la illuminò. Cercò di alzarsi tra tutte quelle caramelle su cui era sdraiata e si accorse della presenza di una piccola scala a chiocciola immersa nel buio, posta proprio sotto il letto. Gattonando con le mani sul ghiotto letto arrivò infine alla scala, ma prima di scendere non resistette alla tentazione di assaggiare una caramella tra le tante. La portò alla bocca con le mani un po’ esitanti ma appena la morse, si rese conto di non aver mai mangiato una cosa più deliziosa in vita sua, anche se in verità non rammentava quale altro cibo poteva aver assaggiato prima di questo. Ora si sentiva quasi più sicura di sé.

Si accinse a scendere la ripida e piccola scala che si faceva sembre più oscura, inghiottita dalle tenebre, ormai la illuminava soltanto la luce posta sopra sul letto di caramelle. Ma all’improvviso il panorama oscuro cambiò di colpo. Ora sì, scendeva sempre una scala che però non era più a chiocciola né tortuosa, bensì larga e con un corrimano di ferro per appoggiarsi, sulle pareti che racchiudevano la scala, intravide delle enormi lastre che sembravano essere specchi o cose del genere. Scendendo si mise davanti ad uno di questi che in effetti era uno specchio vero e proprio e finalmente vide la sua effige riflessa e per un attimo si fermò ad osservarsi come se non si fosse mai guardata in vita sua. E così questa sono io! Si diceva sfiorandosi il viso con le mani. Convenne con se stessa di essere veramente molto bella. Aveva dei lunghi capelli biondo cenere e gli occhi di un colore imprecisato, un corpo esile e dal colorito chiarissimo mentre le guance erano di un bel rosa vivo. Si allontanò dopo un po’, ma rimase estasiata vedendo che la sua immagine riflessa non si spostava con lei, rimaneva impressa nello specchio e la osservava in silenzio muovendosi a suo piacimento, poi si vide trasfigurata e prendere le sembianze di una vecchia strega con la pelle che sembrava in decomposizione. Si spaventò e corse veloce giù per la scala cercando di non guardare negli specchi, ma arrivata all’ultimo di essi, con la coda dell’occhio si osservò fuggire per essere certa di essere proprio lei la ragazza che si era affacciata sullo specchio poco prima dell’orribile strega. Era sempre la stessa donna di prima con i capelli biondo cenere stavolta però indossava un abito diverso e sembrava molto più provocante. Era ancora più terrorizzata dal fatto di non essere certa di essere lei o qualcun altro riflesso nello specchio, non ricordava che aspetto avesse prima di quell’assurdo risveglio. Qualcosa la distolse dai suoi pensieri turbati, una strana melodia sembrava provenire dal fondo delle scale, sembrava il suono di un flauto traverso. Con cautela la ragazza scese gli ultimi gradini rimasti, curiosa e affascinata dalla musica ammaliante.

Vi trovò una giovane donna seduta su un masso in una radura che sembrava come raccolta in un sontuoso palazzo di mattoni dall’aria un po’ fredda, sembrava abbandonato e la radura al centro rendeva il clima umido ma allo stesso tempo quasi accogliente. La ragazza aveva dei ricci capelli castani ed era vestita di nero, con tanto di pizzo un po’ ovunque e calzette colorate. Suonava un flauto traverso seduta sul masso con le gambe accavallate, racchiusa nella penombra del luogo, la musica sembrava entrare in ogni filo d’erba, in ogni singolo ramo degli alberi che si trovavano nella misteriosa radura e un raggio di luce chiara illuminava di traverso la giovane donandole un non so che di divino. Appena si accorse della ragazza bionda sull’ultimo gradino, smise di suonare e le chiese -E tu chi saresti?-. La ragazza imbarazzata rispose di non saperlo.
-Dai non preoccuparti troppo! Io sono Betty, e questo direi che è solo un sogno…- sorrise con un’espressione indecifrabile sul volto e la ragazza notò che aveva gli occhi di uno strano viola acceso, aveva come qualcosa di rabbioso in fondo all’anima che metteva una certa inquietudine.

-Sembri impaurita, da che cosa scappavi?- chiese Betty con il suo sguardo fiammeggiante, la ragazza si guardò un po’ intorno e poi imbarazzata rispose: -No niente. Credo di aver visto qualcosa in uno di quelli specchi.-
Betty rise di gusto, in modo quasi diabolico e poi rispose seria: -Non credere a ciò che vedi nello specchio. Gli specchi mentono sempre. Si divertono così!- la ragazza non comprese bene la frase, le sembrava la cosa più assurda che avesse mai sentito in vita sua, anche se non ricordava affatto di aver sentito qualcos’altro di assurdo.
-Ma come si esce da qui?- chiese timida mentre l’altra aveva ripreso a suonare la bellissima melodia
-Basta rendersi conto che è solo un sogno e poi ci si sveglia, è solo uno schiocco di dita. Prova!- la ragazza bionda sembrava confusa mentre l’altra sicura la esortava a provare. E’ solo un sogno si diceva, poi schioccò le dita con gli occhi chiusi.

In quel momento, in un’altra realtà, una ragazza si svegliò di soprassalto.
TO BE CONTINUED...

sabato 5 settembre 2009

L'ERA GLACIALE 3 - L'alba dei dinosauri


Qualche ora fa, io e la mia amica Bianca dopo tanto tempo che non ci vedevamo abbiamo deciso di passare un bel pomeriggio insieme come ai vecchi tempi e siamo andate al cinema a vedere "L'era glaciale 3".
Devo dire che sono rimasta molto elettrizzata da questo film/cartone!
Ho visto tutti e tre i film, ma questo posso dire con certezza che questo è il più bello di tutti!

Siamo state tutto il tempo a ridere: le battute sono simpatiche e la storia è piuttosto originale e a suo modo anche ricca di colpi di scena simpatici. I personaggi sono quelli di sempre (con qualche aggiunta come ad esempio il furetto e Scrattina la nuova pretendente della famosa ghianda) non sono stati modificati i caratteri dei protagonisti e sono rimasta compiaciuta di questo, secondo me è orribile vedere sequel dove i personaggi cambiano completamente idee o temperamento.


C'è sempre Sid (il bradipo che stavolta è alle prese con dei cuccioli di dinosauro), Diego (la tigre dai denti a sciabola che vorrebbe ritrovare il suo istinto naturale per la caccia), Manfred (il mammuth che finalmente sta per diventare papà) e non può di certo mancare Scrat lo scoiattolo che corre dietro alla sua ghianda ma che per tutti e due i film non riesce mai a mangiarsela! Tutti si stanno chiedendo: in questo terzo film ce la farà? Non voglio assolutamente rovinarvi la sorpresa! E' certo che avere una pretendente della ghianda non lo aiuterà ma potrebbe anche nascere una tenera love story con Scrattina, comunque tutti faranno il tifo per lui, che stavolta avrà una parte un pò più consistente della solita comparsa di tanto in tanto come era stato per gli altri.


L'animazione è curatissima, i personaggi sono ideati fin nei minimi dettagli (anche perchè è stato ideato per la versione 3D) un film a mio parere di altissima qualità per essere un cartone animato digitale, i personaggi sono molto espressivi. Insomma un film divertente per grandi e piccini (a 20 anni suonati io e la mia amica ridevamo più di tutti in sala!) e sicuramente se ve lo vedete in 3D sarà ancora più emozionante!

domenica 30 agosto 2009

AMICIZIA



Amici vecchi, amici nuovi
un giorno li lasci poi li ritrovi!
A volte sembrano un po' diversi

ma in fondo sono rimasti sempre gli stessi.

Amici che sono con te per gioire

te li regala il mondo per farti capire

che a volte basta un solo sorriso
per far tornare il tuo sul viso.

E quante cose passate insieme
come frutti dello stesso seme,

un legame inestinguibile

che supera ogni tristezza possibile.

Abbracciati stetti stretti
anche se in fondo tutti hanno difetti

e se per caso ti ci trovi a litigare

tante lacrime non puoi fare a meno di versare!




Ogni strazio, ogni delusione

dividono gli amici tra loro con passione.

Questo post è per tutti gli amici
che almeno un giorno con me sono stati felici!

venerdì 28 agosto 2009

DONNIE DARKO -VS- S. DARKO


Non potevo non vedere "S. Darko" di Chris Fisher, considerato che ero rimasta piacevolmente colpita dal primo "Donnie Darko" di Richard Kelly, uno dei miei film preferiti.

Donnie Darko è il nome anche del protagonista del film, un ragazzo schizofrenico che soffre di allucinazioni e turbe psichiche che lo portavano a compiere atti vandalici. Poi all'improvviso arriva uno strano uomo vestito da coniglio di nome Frank che gli predice la fine del mondo e gli fa compiere azioni che sembrano inizialmente non essere collegate tra loro. Lo stesso giorno dell'avvento del coniglio, un motore di un aereo dal nulla si abbatte nella stanza del protagonista e nessuno sa il perchè. Nonostante il mistero si sia in parte risolto alla fine del film, non sono pochi gli interrogativi rimasti irrisolti, il significato del film in se si comprende appieno, ma lascia intorno a tutta la vicenda una sorta di mistero. I personaggi di rilievo a parte Donnie sono approfonditi quanto basta per farci capire il loro lato psicologico anche se non sembra necessario ai fini del film; è come per farci capire che la vita è costernata da varie personalità che hanno nel loro ambito la loro importanza. E' un film che può sembrare reale e surreale al contempo e forse è proprio questa la caratteristica che mi ha colpito di più. Mi è piaciuta molto la colonna sonora, soprattutto l'ultima canzone "Mad world" l'ho trovata molto azzeccata per il film.
La cosa che mi è parsa più singolare è che non ti basta vederlo solo una volta per comprendere tutto, eppure più lo guardi e più ti sorgono nuovi interrogativi che non hanno risposta all'interno della fitta trama.


In effetti un po' speravo che quest'alone di mistero potesse essere spazzato via dal secondo film S. Darko, di cui protagonista è la sorella minore di Donnie, eppure non è stato così. Sicuramente è dovuto al fatto fondamentale che non si tratta dello stesso regista (Richard Kelly ha da subito preso distacco da questo film) e quindi la storia non è un effettivo sequel più che altro si è cercato di creare un'idea dal film di Donnie Darko. Quindi "S. Darko" non è stato all'altezza delle aspettative anche perchè non è affatto legato al primo film. Una cosa che mi è parsa strana è che la sorella di Donnie, Samantha che dovrebbe essere la protagonista del film, in verità non ha nessun tipo di legame dal punto di vista psicologico con il fratello e il film non ci fa affatto affezionare a lei. Sono presenti alcuni clichè che forse era meglio lasciar perdere come il prete che rapisce ragazzini e li fa morire di fame (si poteva evitare) In ogni caso mi potevo aspettare una delusione considerato il quasi ineguagliabile successo di Donnie Darko, almeno stavolta avevo i pop corn!

martedì 18 agosto 2009

EDGAR ALLAN POE racconti del terrore


Notte.
Sola, dentro le lenzuola del letto con un cuscino dietro la schiena per stare più comoda. Non un suono nella notte, se non quello continuo e instancabile del ventilatore che fa girare le sue pale. A volte si può sentire in lontananza il motore di qualche aereo che passa sopra casa mia. Ma niente di più. Non una parola nella notte. La casa sembra vuota invece sto al sicuro pensando che di là c'è mia madre e i miei fratelli che dormono, se mi accadrà qualcosa arriveranno appena mi sentiranno urlare. Ma io sono forte non urlerò, ma almeno ho la certezza che se urlassi loro accorrerebbero per salvarmi da non so quale entità maligna.

Ora apro il libro e comincio a leggere l'elenco di tutti i racconti. Con quale potrei cominciare? Ogni titolo mi incuriosisce a suo modo e ho solo l'imbarazzo della scelta. Non ho nemmeno cominciato e già ho voglia di sentirmi la gola secca e quel senso di soffocamento che arriva quando sto leggendo qualcosa di raccapricciante. E so che succederà, se leggo questo tipo di libri è assolutamente inevitabile, e il tutto diventa più suggestivo se lo fai di notte con solo una luce p
iccola e fioca che ti illumina la pagina. Richiudo un attimo il libro per ammirare di nuovo la copertina, è spaventosamente bella.
Edgar Allan Poe tutti i racc
onti.


Avevo letto qualche rac
conto alle medie e mi avevano appassionato tantissimo, ma li avevo letti un po' superficialmente, eppure riuscivo a ricordare delle immagini particolari scaturite dal libro. Cose che ancora adesso mi fanno venire i brividi! Ma basta, ora devo scegliere il racconto senza indugiare oltre. Ritorno all'indice e scorro con gli occhi velocemente i titoli. L'ultimo di questi è "Il pozzo e il pendolo". Leggerò questo!

Dopotutto è troppo convenzion
ale partire dall'inizio.

domenica 9 agosto 2009

MISSIONE: ETNICO





Questi giorni in vacanza nelle Marche da un amico che ci ospita, è capitata l'occasione di fare un set fotografico a delle ragazzette di 16 anni amiche della sorella del nostro amico. I vestiti utilizzati sullo stile etnico sono tutti presi in prestito da un negozio chiamato "Made Altrove".




Il mio ruolo principale era da truccatrice e parrucchiera, mentre Lucrezia è stata la fotografa ufficiale del set (lei è la ragazza dell'amico che ci ha ospitato).Per quanto riguarda il mio ragazzo e il ragazzo di Lucrezia, hanno volentieri aiutato la fotografa ufficiale con le luci. Dopo una bella faticaccia questi sono alcuni scatti che ho fatto io.

Comunque sul sito di Lucrezia potrete trovare il set completo di tutte le foto.


giovedì 6 agosto 2009

PAGINE


Apro la copertina del libro con dolcezza accarezzandola lentamente con le dita, come per sentirne al tatto lo spessore e quelle piccole zigrinature incise sopra.
Sfoglio le pagine facendole scorrere tra le mie mani velocemente, avvicino il naso e ne assaggio l'odore di carta e inchiostro. Ogni libro ha il suo sapore, ogni pagina ha un suo odore, come se avesse un carattere tutto suo. Tra le mie mani, mentre lo leggo, l'odore si disperde a poco a poco, consumato dalla mia avidità di arrivare all'ultima pagina. La mia curiosità cattura il suo sapore che non ritornerà più.


Poi arrivano le parole. Si insinuano nella mia mente e rimangono lì impresse. Le faccio mie, le catturo nella mia ragnatela, ora mi ap
partengono anche se non le ho scritte io. La mia voce sussurra le frasi e le parole assumono un senso e costruiscono la storia piano piano. Immagini giungono direttamente dalle pagine, ma non ci sono disegni fa tutto parte solo della mia fantasia, a seconda di come vedo io il mondo.
E la storia diventa parte di me, mia per sempre.

sabato 1 agosto 2009

MILK


Per il mio compleanno ho ricevuto dalla mia dolce metà il dvd di questo splendido film di Gus Van Sant, Milk (c'era anche il poster della locandina e l'ho subito attaccato in camera!). Purtroppo non eravamo riusciti ad andarlo a vedere al cinema quando uscì questo inverno. Un vero peccato! Sarebbe stato il primo film del regista Gus Van Sant visto al cinema dopo averlo studiato all'università durante il corso di Cinema Americano. Ma non importa, l'emozione di vedere un film così di qualità resta anche se te lo vedi sul divano di casa.

Suggestivo. Disarmante. Commuovente. Reale. Premio Oscar come miglior attore protagonista a Sean Penn, che ha recitato in maniera veramente esemplare e carismatica. Premio Oscar come migliore sceneggiatura originale al giovane Dustin Lance Black, una sceneggiratura e dialoghi veramente sublimi. Poi ci sono quelle bellissime immagini d'epoca, si può catturare l'aria di quei quartieri americani... E' un film biografico sulla vita di Harvey Milk assassinato nel 1978. Segue la vita di Milk dal 1970 fino alla sua morte, senza negarci il privilegio di vederne le conseguenze.

Quando vedi questo genere di film sui diritti ai gay ti rendi conto di quanto ci è voluto, quanto impegno per guadagnare quello che si ha ora (anche se si potrebbe fare di meglio). Nel film si fanno discorsi razzisti che al giorno d'oggi mi sembrano così assurdi. Persone omosessuali che non possono insegnare, che non possono tenersi un lavoro a causa di un decreto che venne approvato nella maggior parte degli Stati americani. San Francisco diventa così la "casa" di tutti i gay e gli emarginati degli Stati Uniti che combattono per avere ciò che gli spetta di diritto. Discorsi che fanno riflettere sull'uguaglianza tra le persone e su quanto sia importante capire che tutti hanno il diritto di vivere senza essere discriminati o presi in giro per ciò che sono.

Immagino l'emozione di vedere tantissime persone che con speranza e commozione si radunavano per sentire un uomo che con un megafono in mano diceva:

"Sono Harvey Milk, e sono qui per reclutarvi tutti!"

TRANSFORMERS La vendetta del caduto




Ieri sera io e il mio ragazzo siamo andati a vedere Transformers, La vendetta del caduto di Micheal Bay (anche se ci eravamo detti che non avremmo speso soldi per vedere un film che non ci sarebbe piaciuto, ma il fascino del cinema mi attrae sempre terribilmente!).
Insomma la nostra conclusione di comune accordo è la seguente...

Se vi interessano quei film pieni di robot meccanici superaccessoriati venuti dallo spazio che per 2 ore e mezza di film se le danno di santa ragione distruggendo qualunque cosa...!
Ok! Questo è il film che fa certamente per voi!

Per tutto il tempo si susseguono combattimenti lunghi a non finire in una trama veramente troppo labile. Il primo capitolo dei Trasformers sinceramente mi era piaciuto anche se non brillava certo per la sceneggiatura. Però almeno ti lasciava quell'insolita adrenalina che senti dopo un film tanto movimentato.
Qui non si capisce nemmeno chi sono i "buoni" e chi i "cattivi" mentre combattono!
Per non parlare del fatto che alcuni personaggi arrivano e spariscono senza sapere che fine abbiano fatto, all'improvviso, puf! Non ci sono più!
Pieno di luoghi comuni all'americana e dialoghi di una banalità disarmante e battutine divertenti (ma un po' fuori luogo) per alleggerire il film.

Ma la cosa che forse sconvolge più di tutte (o almeno che ha sconvolto noi) è la distruzione di tantissime città e paesi, e nessuno ci dà alcun peso! Assurdo!
Robot simpatici che saltano tranquillamente sulle piramidi facendole a pezzettini piccoli piccoli mattoncino per mattoncino! Anche Shanghai e Parigi rase al suolo (ah che dolore!) facendo milioni e milioni di morti, ma... a nessuno importa granchè.

Vi consiglio di non andare a spendere soldi per vederlo (per 2 ore e mezza avrete sicuramente qualcosa di meglio da fare), ma vi assicuro che vederlo in casa a meno che non abbiate un televisore al plasma 50 pollici con dolby sorround sarebbe ancora più deludente, visto che le uniche cose interessanti da vedere sono i combattimenti (ci sono solo quelli) ma si sa che si possono godere al meglio solo nei cinema.
Secondo me si può benissimo evitare di vederlo, poi non dite che non vi ho avvertito!

P.S.
...E non avevo nemmeno preso i pop corn!